Ingredienti

Catrame, nicotina, condensato, monossido di carbonio

Quali sono i metodi di misurazione

 

Come è fatta una sigaretta

Le sigarette non sono tutte uguali. I consumatori di tutti il mondo hanno gusti molto diversi fra loro.

Il tabacco

Nella maggior parte dei casi, il tabacco di una sigaretta è composto da una miscela di foglie provenienti da diverse aree geografiche, selezionate per soddisfare i gusti dei fumatori in funzione delle loro caratteristiche di aroma, sapore e forza. Nella produzione delle sigarette si impiegano tre tipi principali di tabacco: il Virginia, il Burley e gli Orientali. I gusti dei fumatori variano moltissimo da un luogo all'altro del mondo.

La carta per sigarette
La carta utilizzata per le sigarette è di tipo speciale e la sua qualità incide sulla compattezza della cenere e sulla quantità d'aria che lascia filtrare, diluendo così il fumo. L'utilizzo di carta con vari gradi di porosità (la proprietà di consentire il passaggio dei fluidi, ossia, nel nostro caso, dell'aria) consente di realizzare sigarette a basso contenuto di catrame.

I filtri
I filtri hanno lo scopo di ridurre la quantità di fumo inalata dal fumatore. Molti filtri sono ricavati da una fibra tessile, la cellulosa. Il filtro è insapore ed è resistente quanto basta per mantenere la sua forma. I vari tipi di filtro, insieme ad altri elementi strutturali come la ventilazione, forniscono differenti contenuti di catrame e nicotina modificando il gusto e la forza del tabacco.

Il fumo di sigaretta
Il fumo di sigaretta è probabilmente uno dei processi più complessi che esistano ed è stato molto studiato. Come ogni sostanza naturale, il tabacco contiene migliaia di componenti: finora ne sono stati individuati circa 2.500. Durante la combustione, e col variare della temperatura ambiente e della concentrazione di ossigeno, il tabacco forma circa 4.000 composti. Molti di questi composti sono presenti a bassissime concentrazioni.
Il "fumo principale" è quello che entra nella bocca del fumatore quando questo aspira, mentre il "fumo secondario" è quello che si libera dall'estremità accesa della sigaretta.
La complessità del fumo di sigaretta è una delle difficoltà di cui i ricercatori hanno dovuto tener conto nello sforzo di capire quali componenti siano correlati ai vari effetti sulla salute che si associano al fumo.

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Ingredienti

Gli ingredienti usati nelle sigarette sono oggetto di forti controversie ed esiste una notevole disinformazione sul loro utilizzo e la loro natura. Occorre, quindi, chiarire cosa siano gli ingredienti delle sigarette e rispondere ad alcune delle domande più comuni che vengono poste a riguardo.

Cosa sono gli ingredienti delle sigarette?

L'abitudine di aggiungere altri ingredienti al tabacco da fumo risale al XVI secolo. Sembra che i marinai spagnoli aggiungessero liquirizia al tabacco come conservante.
Gli ingredienti vengono aggiunti al tabacco dal produttore e hanno una funzione specifica nel prodotto finito. Il termine "componenti del fumo" indica qualcosa di diverso dagli ingredienti aggiunti al tabacco: i componenti del fumo non vengono aggiunti dal produttore, ma si formano attraverso la combustione della miscela di tabacco.

Perché vengono utilizzati gli ingredienti?
Ingredienti e aromatizzanti, analoghi a quelli usati nell'industria alimentare, vengono aggiunti per migliorare il gusto naturale del tabacco, l’aggiunta di zuccheri, che si decompongono nel trattamento della foglia, serve a dare ai prodotti il sapore e l'aroma che li distinguono. Altri ingredienti hanno funzioni "tecniche", come il mantenimento del giusto grado di umidità, la protezione dall'azione dei microrganismi, servono come leganti o riempienti.

Come è regolamentato l'uso degli ingredienti?
I governi di vari Paesi, come il Regno Unito, la Germania, la Svizzera, il Belgio e la Francia, regolamentano la materia attraverso leggi specifiche o accordi volontari di settore, indicando gli ingredienti che possono essere aggiunti o meno al tabacco. British American Tobacco si attiene strettamente alle leggi e agli accordi che vigono in questi Paesi e, per quanto riguarda i Paesi in cui manca una legislazione del settore, facciamo riferimento a norme basate sulle leggi esistenti e sulle valutazioni scientifiche applicate al tabacco e ai generi alimentari.
Qualora i governi esprimessero preoccupazioni riguardo a specifici ingredienti, saremmo assolutamente collaborativi con le istituzioni competenti, per risolvere i problemi sorti.
Come nel caso di molti generi di consumo, le "ricette" degli ingredienti aggiunti al tabacco sono segreti commerciali che non devono essere accessibili alla concorrenza. Le società produttrici di tabacco e prodotti da fumo custodiscono il segreto commerciale ma, allo stesso tempo, collaborano con le autorità mettendo a loro disposizione le informazioni di cui hanno bisogno ai fini dell'opportuna regolamentazione.

Nel corso del 2005 British American Tobacco Italia completerà l'operazione di adeguamento degli ingredienti agli standard internazionali del Gruppo. Al termine dell'operazione gli ingrediendi saranno comunicati tramite i siti internazionali del Gruppo, dedicati in modo specifico al tema degli ingredienti usati nei prodotti.

Idee inesatte sugli ingredienti
Come abbiamo confermato alle autorità governative competenti:
• Non vengono aggiunti ingredienti che aumentano gli effetti della nicotina nel fumo delle sigarette.
• I tabacchi non vengono arricchiti di nicotina .
• Gli ingredienti non fanno sì che le persone che provano una sigaretta diventino fumatori abituali.

Gli ingredienti non vengono aggiunti per rendere le sigarette più gradevoli per i minori e non è assolutamente dimostrato che possano avere questo effetto. In alcuni tipi di sigarette vengono aggiunti zuccheri, cacao ed estratti di frutti, ma non per questo il fumo del tabacco assume un gusto zuccherino, di cioccolato o fruttato. Gli ingredienti si legano al tabacco conferendogli un sapore caratteristico, ma ben distinto da quello che avvertiamo quando consumiamo questi ingredienti negli alimenti.

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Catrame, nicotina, condensato, monossido di carbonio

In molti Paesi, come l’Italia, il contenuto di tabacco e nicotina, espresso in milligrammi (mg), è stampato sul pacchetto. Esistono limiti di legge alle quantità di catrame, nicotina e monossido di carbonio. Cosa sono queste sostanze? Di seguito alcune informazioni essenziali.

Cos'è il catrame?
Il fumo di sigaretta contiene particelle fini che possono essere raccolte su un filtro tampone in laboratorio. Il particolato così raccolto, dopo avere estratto la nicotina e l'acqua, è di solito chiamato "catrame". È stato scoperto che determinati componenti del catrame sono collegati ad alcuni dei più gravi rischi del fumo, come ad esempio il cancro. In molti Paesi, il contenuto di tabacco e nicotina, espresso in milligrammi, è stampato sul pacchetto. Le quantità variano a seconda della miscela e delle caratteristiche della sigaretta, che può, ad esempio, avere forellini sul filtro per ridurre la quantità di fumo inalato.

Cos'è la nicotina?
La nicotina, un componente del fumo del tabacco, è una sostanza naturale presente nella pianta di tabacco. E’ presente anche in altre piante, ma in concentrazioni molto più basse. La nicotina ha moderate proprietà farmacologiche; si ritiene che abbia un effetto stimolante simile a quello della caffeina, e che contribuisca alla riduzione degli stati di tensione, come affermano molti fumatori. Molte istituzioni sanitarie ritengono che la nicotina promuova e mantenga la dipendenza dal fumo con i suoi effetti sul sistema nervoso centrale. Le ricerche indicano che la nicotina è un fattore importante tra quelli che inducono l'abitudine al fumo, ma non l'unico.

Cos'è il monossido di carbonio
Il monossido di carbonio è un gas che si forma con la combustione delle sostanze organiche. Ad esempio, si forma quando brucia il legno, o brucia il tabacco delle sigarette. Le istituzioni sanitarie ritengono che il monossido di carbonio sia collegato al rischio di contrarre malattie indotte dal fumo.

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Quali sono i metodi di misurazione

Le autorità competenti della maggior parte dei paesi fanno riferimento a un metodo standard approvato dall'ISO (International Organisation for Standardisation) per misurare i livelli di catrame, nicotina e monossido di carbonio presenti nel fumo delle sigarette. Va fatto comunque presente che sono stati sollevati dubbi sull'utilità effettiva di questo metodo.

Nella misurazione con il metodo standard, la sigaretta viene "fumata" da una macchina che ogni minuto compie un'aspirazione di 35 millilitri (ml) di fumo. Il sistema consente di indicare in modo uniforme sulle etichette dei pacchetti di sigarette il contenuto di catrame e nicotina misurato, esprimendolo in milligrammi (mg) per sigaretta.

Tutti convengono sul fatto che le macchine non "fumino" come le persone. Non solo gli esseri umani non fumano come le macchine, ma ognuno ha un suo modo di fumare che lo distingue dagli altri: le aspirazioni possono essere più o meno rapide, frequenti o profonde, e alcuni tendono a fumare la sigaretta fino in fondo mentre altri non lo fanno. Inoltre, lo stesso fumatore può fumare in modi diversi, a seconda del momento.

Tuttavia, la misurazione attraverso la macchina consente di definire i livelli di catrame, nicotina e monossido di carbonio del fumo con una procedura standard e uniforme, simile a quella utilizzata nelle prove di consumo medio dei motori delle automobili.

La "smoking machine" è munita di un tampone attraverso il quale passa il fumo aspirato. Le particelle del fumo restano intrappolate nel tampone, mentre i gas possono filtrare. I gas vengono analizzati e viene misurato il livello di monossido di carbonio. Quel che resta sul filtro tampone, il cosiddetto "particolato totale", viene pesato, disidratato e quindi pesato di nuovo. Viene poi estratta la nicotina, il cui livello viene determinato mediante analisi di laboratorio.

I livelli di catrame vengono espressi da questa semplice equazione:
Particolato totale meno acqua meno nicotina = catrame

Poiché sussiste la preoccupazione che i fumatori possano cambiare il loro modo di fumare quando passano ad una sigaretta più leggera, ossia a più basso contenuto di catrame, alcuni sollevano dubbi sull'utilità delle informazioni fornite dal metodo ISO. La nostra posizione è che esso rappresenti un utile sistema di misurazione dei livelli, ma riteniamo anche che occorrano ulteriori ricerche per stabilire quanto fumo viene effettivamente inalato dai consumatori di sigarette a bassissimo contenuto di catrame, e se le procedure di misurazione attuali offrano un'indicazione attendibile di queste riduzioni.
Il Gruppo British American Tobacco darà il suo sostegno allo sviluppo di metodi capaci di fornire informazioni alternative o aggiuntive che aiutino i consumatori nelle loro scelte.

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